Nel panorama indie americano, pochi dischi hanno saputo coniugare confessione e slancio come RKS, secondo lavoro dei Rainbow Kitten Surprise. Pubblicato nel 2015 per Split Rail Records, e successivamente ristampato da Elektra, l’album segna il passaggio da una dimensione acustica e quasi domestica a un alt-pop più stratificato, capace di abbracciare gospel, rock e soul senza perdere la voce interiore.
La band, originaria del North Carolina, affina qui la propria scrittura, brani come Cocaine Jesus e Cold Love non sono semplici canzoni, ma piccoli rituali emotivi, dove la voce di Ela Melo (all’epoca ancora conosciuto come Sam Melo) si fa strumento di confessione e resistenza. Cocaine Jesus, in particolare, diventa un cult tra i fan, anche grazie a un video che ne amplifica la tensione spirituale e visiva.
La produzione è più curata rispetto al debutto, ma non perde quella ruvidità che rende i Rainbow Kitten Surprise una band da ascoltare in cuffia, di notte, quando le parole contano. La cover, curata da Joshua Hurley e Ethan Goodpaster, ritrae un volto enigmatico, quasi a voler custodire il mistero che attraversa l’intero disco.
Nessuna collaborazione esterna, nessun featuring, RKS è un lavoro compatto, scritto e suonato dalla band, come fosse un diario condiviso. E proprio questa coerenza ha conquistato la critica e il pubblico, che ha visto nel disco un passo avanti nella carriera del gruppo, aprendo le porte a palchi più grandi e a una fanbase sempre più devota.
Non è un album perfetto, ma è un album vero. E in un’epoca di produzioni levigate, RKS resta autentico.
Side A
Run
Counting Cards
Wasted
Cold Love
Lady Lie
American Shoes
Side B
Cocaine Jesus
Bare Bones
Goodnight Chicago
All’s Well That Ends
The Comedown
Etichetta: Elektra Records
Formato: LP, Album, Reissue
Anno di ristampa: 2018
