Il 2 novembre 2026, il Teatro Arcimboldi di Milano ospita un evento artistico e spirituale di rilievo internazionale, il ritorno in Italia della Wule Symphony Orchestra, la più grande compagine musicale di monaci Chan al mondo, guidata dal Maestro Shi Wule. Presenta Ilaria D’Amico, ospite speciale il solista tedesco di corno Felix Klieser.
Inserito nella cornice del World Peace Culture & Arts Festival 2026, lo spettacolo propone una fusione originale tra l’antica tradizione monastica orientale e il linguaggio della musica sinfonica occidentale, trasformando il palcoscenico in uno spazio aperto di dialogo e armonia tra i popoli.
L’esecuzione dell’orchestra si distingue per un’identità unica in cui il suono, il silenzio, la danza e la gestualità monastica si fondono in un’esperienza d’ascolto profonda. Attraverso la propria arte, la Wule Symphony Orchestra diffonde un messaggio universale di pace e comprensione reciproca, superando le barriere culturali per offrire al pubblico un momento di condivisione e riflessione interiore.
Intervista al Maestro Shi Wule, fondatore e direttore dell’orchestra, detentrice del Guinness World Record come più grande ensemble monastico al mondo.
La Wule Symphony Orchestra è composta da monaci Chan e propone un’esecuzione dove musica, silenzio e gestualità si fondono.
Che responsabilità comporta guidare un ensemble così unico e numeroso nei teatri internazionali?
Maestro Shi Wule: Significa assumermi la responsabilità nei confronti degli innumerevoli fedeli che mi sostengono silenziosamente. La nostra orchestra non ha mai ricevuto il sostegno di una grande azienda finanziariamente solida. Tutti coloro che ci sostengono sono persone comuni, lavoratori che contribuiscono con il denaro guadagnato attraverso grandi sacrifici e duro lavoro. Il loro sostegno rappresenta per me una responsabilità enorme, che sento profondamente sulle mie spalle.
Il vostro spettacolo unisce la tradizione musicale orientale e il linguaggio sinfonico occidentale. In che modo la musica diventa uno strumento immediato per superare le barriere culturali e promuovere la comprensione reciproca?
Maestro Shi Wule: La musica è, di per sé, un linguaggio universale dell’umanità.
Prima delle date italiane, il festival tocca importanti sedi internazionali. Qual è il significato di questo percorso verso l’Italia?
Maestro Shi Wule: Portare il messaggio di bontà, amore e pace su un palcoscenico ancora più importante e prestigioso.
Dopo i successi dei precedenti spettacoli, cosa vi lega in modo particolare al pubblico italiano?
Maestro Shi Wule: Amo il popolo italiano.
Il sostegno e le donazioni raccolte durante la serata di Milano permetteranno di fondare un nuovo centro di meditazione in Italia. Quale ruolo avrà questo spazio per la comunità e per gli artisti?
Maestro Shi Wule: Spero di creare un luogo stabile in cui poter incontrare e dialogare direttamente con il popolo italiano. Mi auguro sinceramente di ricevere il sostegno del popolo italiano per realizzare questo progetto.
Dal Cuore dell’Europa all’Italia, le tappe di Bruxelles e Berlino verso Milano. Prima di approdare sul palcoscenico milanese, il cammino della Wule Symphony Orchestra nel World Peace Culture & Arts Festival 2026 si snoda attraverso due prestigiose tappe europee che sottolineano il respiro internazionale dell’iniziativa:
27 ottobre 2026 – Bruxelles: Esibizione presso il Comitato Europeo delle Regioni, un palcoscenico istituzionale di primaria importanza per promuovere la diplomazia culturale nel cuore delle istituzioni dell’Unione Europea.
29 ottobre 2026 – Berlino: Concerto nella celebre Philharmonie Berlin, una delle sale da concerto più acusticamente e storicamente rilevanti al mondo.
Questi appuntamenti internazionali accompagnano l’itinerario dell’ensemble verso i grandi eventi italiani, evidenziando il ruolo dell’orchestra come ambasciatrice di pace globale.
Intervista a Sean White, Presidente del Centro per gli Scambi Culturali e lo Sviluppo Italia-Cina (ICCX).
La complessa macchina organizzativa della tournée e il lavoro di raccordo tra le realtà europee e asiatiche sono curati da Sean White (Zhang Changxiao), critico musicale, promotore culturale e Presidente del Centro per gli Scambi Culturali e lo Sviluppo Italia-Cina (ICCX).
L’evento è organizzato con la direzione del mediatore culturale Sean White e il supporto di realtà come l’ICCX e l’AMPAI. Quanto conta la sinergia tra istituzioni culturali e associative per rendere possibili progetti di questa portata?
Sean White: Organizzare una tournée internazionale è un po’ come dirigere un’orchestra: ciascuno ha la propria parte, ma il risultato dipende dalla capacità di ascoltarsi. Un logo in più sulla locandina deve significare un contributo in più al progetto. La collaborazione acquista valore quando si condividono responsabilità e si affrontano insieme le difficoltà.
Come Presidente dell’ICCX, il mio compito è trasformare il dialogo culturale in progetti concreti: mettere in relazione artisti e istituzioni, costruire fiducia e assumermi la responsabilità dei risultati. La collaborazione con AMPAI e con tutti i nostri partner è fondamentale.
Amo l’Italia: la sua arte, il calore delle relazioni quotidiane e l’apertura che ho incontrato nel mio percorso. Qui ho potuto proporre idee, trovare persone disposte ad ascoltarle e costruire qualcosa insieme. Il fatto che io, cinese, possa contribuire alla vita culturale italiana creando occasioni d’incontro tra culture diverse è già una ragione concreta per credere nel dialogo.
Nel 2016 le è stato conferito il Premio Nazionale “G. Falcone e Borsellino” per il suo contributo agli scambi culturali tra Italia e Cina. Quale valore ha avuto per lei questo riconoscimento e come ha guidato il suo percorso professionale?
Sean White: Quel riconoscimento mi ha incoraggiato e ha accresciuto il mio senso di responsabilità. Un premio racconta ciò che hai fatto. Il lavoro successivo gli dà peso.
Accanto ai riconoscimenti pubblici, però, esistono incoraggiamenti più intimi. Per me, le canzoni di Fabrizio De André e Roberto Vecchioni sono state anche questo: una compagnia nei momenti di dubbio, uno stimolo a continuare. Da ascoltatore, in De André ho trovato un invito a guardare chi viene ignorato e a diffidare dei giudizi troppo facili. In Vecchioni, la forza di custodire gli ideali e di continuare ad amare la vita anche dopo una delusione. Ci sono canzoni che ti fanno sentire accolto in una cultura prima ancora che tu ne comprenda ogni parola.
Il mio amore per l’Italia è cresciuto anche così: attraverso le sue voci, poi la lingua, le persone, la vita quotidiana. Vorrei che il mio lavoro offrisse ad altri la stessa possibilità: avvicinarsi a una cultura fino a sentirla parte della propria vita.
In qualità di critico e mediatore culturale tra Italia e Cina, quali sono state le sfide principali nell’organizzare le tappe italiane del World Peace Culture & Arts Festival 2026?
Sean White: La prima sfida è artistica. L’identità può suscitare curiosità. È la musica che deve conquistarne il pubblico. Sul palco contano la preparazione, la qualità dell’esecuzione e ciò che si riesce a comunicare. Chi ci dedica una serata merita tutto il nostro impegno.
Ma oggi avverto anche una responsabilità più ampia. Di fronte agli episodi di violenza e agli scontri, mi domando quanto spazio siamo ancora capaci di lasciare all’ascolto. Amo questo Paese e mi addolora vederlo ferito. Mi auguro che le violenze cessino al più presto e che le persone possano ritrovare serenità. Il diritto di esprimere il dissenso è prezioso; lo sono anche la sicurezza delle persone, la loro dignità e gli spazi che condividiamo. Possiamo avere voci diverse. Non possiamo lasciare che ci restino soltanto le urla.
Un concerto non risolve da solo le tensioni sociali. Può però creare un’occasione preziosa, persone che non si conoscono, e che forse hanno pregiudizi reciproci, si siedono nella stessa sala e ascoltano la stessa musica. Spero che da quell’ascolto nasca il desiderio di conoscersi. La pace nel mondo passa anche da qui, dalla scelta quotidiana di comprendere una differenza prima di trasformarla in un motivo di ostilità.
Oltre all’attività con l’Orchestra, lei sviluppa cataloghi e diritti musicali internazionali nel mercato asiatico. Come si intrecciano il suo lavoro nei diritti musicali internazionali e il ruolo di organizzazioni come ICCX e AMPAI nel dialogo culturale ed economico?
Sean White: Lavorando nei diritti musicali e negli scambi culturali, vedo quanto impegno serva perché una canzone incontri un pubblico nuovo. Occorrono sensibilità, competenze, accordi chiari e rispetto per il lavoro degli autori. La musica può attraversare una frontiera in pochi secondi. La fiducia si costruisce nel tempo.
Come Presidente dell’ICCX, lavoro per creare le condizioni perché gli incontri culturali abbiano un seguito. Aprire una porta è importante; fare in modo che le persone continuino ad attraversarla è la vera sfida. La collaborazione con realtà come AMPAI può rafforzare questo lavoro, mentre ai professionisti spetta tradurlo in rapporti trasparenti e duraturi, capaci di offrire opportunità agli artisti e un giusto ritorno ai creatori.
Vorrei che il pubblico cinese potesse trovare nella musica italiana la stessa forza che vi ho trovato io. E che il pubblico italiano potesse scoprire, attraverso gli artisti cinesi, una Cina più ricca e complessa degli stereotipi. Conoscersi non significa essere sempre d’accordo. Significa avere più strumenti per capirsi e meno ragioni per temersi. È questo il contributo che spero di dare: far sì che ogni concerto e ogni collaborazione riducano un poco la distanza tra le persone. La pace ha bisogno anche di questo lavoro paziente: creare occasioni per incontrarsi, riconoscersi e tornare a parlarsi.
Guida al Concerto del 2 Novembre a Milano
L’appuntamento del 2 novembre 2026 al Teatro Arcimboldi di Milano si preannuncia come un momento centrale dell’intero palinsesto culturale autunnale. Di seguito vengono riportati tutti i dettagli utili per partecipare all’evento e conoscere la prima tappa italiana.
Dettagli e Programma – Milano
- Data e Orario: Lunedì 2 novembre 2026, ore 20.00.
- Sede: Teatro Arcimboldi, Viale dell’Innovazione 20, Milano.
- Conduzione: Ilaria D’Amico, giornalista, attivista e conduttrice televisiva.
- Special Guest: Felix Klieser, solista tedesco di corno di fama internazionale.
- Modalità di Ingresso: Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online e donazione libera in loco, fino a esaurimento posti. Le prenotazioni sono disponibili sul canale di biglietteria ufficiale del Teatro Arcimboldi.
- Finalità Solidale: I fondi e il sostegno raccolti durante la serata milanese saranno interamente destinati alla realizzazione di un nuovo centro di meditazione in Italia, uno spazio permanente concepito per promuovere l’armonia, la serenità e l’incontro con artisti internazionali.
Concerto del 5 Novembre a Monza
- Data e Orario: Giovedì 5 novembre 2026, ore 20.00.
- Sede: Reggia di Monza, Viale Brianza 1, Monza.
- Modalità di Ingresso: Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Altri eventi e concerti
Il 7 novembre alla Casa Museo Luciano Pavarotti di Modena si terrà una cerimonia speciale per il conferimento del Premio per il contributo alla cultura della pace a Nicoletta Mantovani, da parte del Maestro Shi Wule.
Il 9 novembre la Wule Symphony Orchestra sarà invece protagonista di un concerto al Centro Europeo di Toscolano (CET), fondato da Mogol, ad Avigliano Umbro, in provincia di Terni.
Organizzazione e Promozione
Direzione Artistica e promotore culturale: Sean White (Zhang Changxiao). Enti Promotori: Centro per gli Scambi Culturali e lo Sviluppo Italia-Cina (ICCX) e Associazione Mondiale per la Pace e l’Armonia Interiore (AMPAI).
