Bustofolk festeggia i 25 anni ed è tradizione, Gratis! a Busto Arsizio si celebra lo storico legame con l’Irlanda

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Questa mattina si è svolta la conferenza stampa di Bustofolk ospitata nella splendida cornice della Biblioteca Marzio Tremaglia di Palazzo Lombardia.

All’incontro sono intervenuti.
L’assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso, l’onorevole Manuela Maffioli (parlamentare e assessore di Busto Arsizio), la Console Generale d’Irlanda Maria Sheehy e il direttore artistico del festival Umberto Crespi.

Erano inoltre presenti all’evento il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo ed Elena Botter in rappresentanza della Camera di Commercio di Varese.

BUSTO ARSIZIO
Venticinque anni di musica, danze,
cultura e condivisione.

Manifesto del Festival Interceltico Busto Folk, visualizzato presso il Museo del Tessile con date dal 17 al 20 settembre 2026. Illuminazione suggestiva sul palcoscenico e pubblico presente.
Bustofolk 2026

Il Bustofolk raggiunge nel 2026 lo straordinario traguardo del suo quarto di secolo e si prepara a festeggiare questa ricorrenza speciale con un regalo straordinario alla città e a tutto il territorio: l’ingresso alla manifestazione e a tutti i concerti sarà completamente gratuito.

Da giovedì 17 a domenica 20 settembre 2026, il Parco del Museo del Tessile di Busto Arsizio si trasformerà nel cuore pulsante delle tradizioni celtiche, irlandesi, scozzesi e bretoni, confermandosi un appuntamento identitario imperdibile per intere generazioni di bustocchi.

Bustofolk festeggia i 25 anni ed è tradizione Gratis!
Intere generazioni di bustocchi pronte a celebrare
lo storico legame con l’Irlanda

Nato dalla passione e dalla tenacia dell’Accademia di danze irlandesi Gens d’Ys, il festival interceltico è cresciuto anno dopo anno fino a diventare un’eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale. Per questa 25ª edizione, grazie al sostegno delle istituzioni e degli sponsor, la scelta della gratuità rappresenta una svolta storica. Come spiegato dal direttore artistico Umberto Crespi, la formula dell’ingresso libero vuole essere un modo per ringraziare la comunità e “aprire a un nuovo ciclo di pubblico”, permettendo anche a chi non si è mai accostato a questo mondo di scoprire la magia del folklore nordeuropeo.

Una performer con trucco blu e bianco danza all'aperto, circondata da vegetazione, mentre brandisce veli bianchi.
Bustofolk 2026

Il festival ha saputo aggregare nel tempo un pubblico vastissimo e multigenerazionale: famiglie, giovani, studenti e pensionati si ritrovano uniti sotto lo stesso cielo. È una grande festa popolare in cui, come ha sottolineato l’On. Manuela Maffioli (Assessore alla Cultura e Identità del Comune di Busto Arsizio), “ci si riappropria del nostro passato stando in comunità”, celebrando un connubio unico tra l’antico passato celtico e la sua declinazione sul territorio.

Il consolidamento dei rapporti con l’Irlanda, un legame speciale culturale ed europeo

Negli anni, Bustofolk non è stato solo spettacolo, ma ha saputo consolidare un profondo e autentico legame istituzionale e culturale con l’Irlanda. Un legame che quest’anno assume un valore ancora più profondo e solenne.
L’Irlanda, infatti, è parte integrante dell’Unione Europea e, dal 1° luglio fino al 31 dicembre, detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

Come evidenziato da Raffaele Cattaneo (Sottosegretario di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee), questo anniversario unisce la dimensione internazionale e l’attualità politica con le radici di un passato comune: “l’Irlanda è nel mondo anglofono l’esempio del paese che ha scelto l’Europa e che grazie alla scelta dell’Europa è anche molto cresciuto”. Il festival diventa così l’occasione perfetta per celebrare questa unione e cooperazione transnazionale attraverso la musica e l’arte.

Le parole della Console Maria Sheehy: “Un autentico ponte tra i nostri Paesi“

Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi a Milano presso Palazzo Lombardia, ha preso parte come ospite d’onore la Console Generale d’Irlanda a Milano, Maria Sheehy. La Console ha voluto esprimere parole di profonda stima e affetto per il festival e per l’accoglienza ricevuta sul territorio, sottolineando l’importanza di questa iniziativa nel rafforzare l’amicizia tra i due popoli:

“Ormai da 25 anni Bustofolk rappresenta un punto di riferimento assoluto per la condivisione della cultura irlandese celtica e delle tradizioni musicali e artistiche europee in Lombardia”.

Sheehy ha raccontato lo stupore e la gioia nel vedere un simile entusiasmo per le tradizioni del suo Paese d’origine:

“Sin dal mio arrivo a Milano due anni fa, ho notato che tra l’Irlanda e l’Italia esiste un forte e reciproco rispetto e un grande affetto per le nostre rispettive culture. (…) Non mi aspettavo l’incredibile interesse che vedo qui per la cultura irlandese, in particolare per la musica, la danza, la letteratura… e per me il Bustofolk è un esempio perfetto di questo sentimento”.

Nel ricordare la sua partecipazione personale con la famiglia alla precedente edizione, la Console ha elogiato lo spirito del festival e il lavoro svolto dagli organizzatori:

“Quello che mi ha colpito di più era l’atmosfera energetica e accogliente. Il Museo del Tessile era pieno di un pubblico multigenerazionale fatto di famiglie, amici, studenti, professionisti, pensionati, tutti insieme a godersi sotto il sole la buona musica, la danza, la cultura e il cibo. Il lavoro di Gens d’Ys va ben oltre l’intrattenimento, costituisce un autentico ponte culturale tra l’Irlanda e l’Italia”.

Infine, ha rimarcato il valore del dialogo e della cooperazione istituzionale e culturale:

“Condividendo la nostra cultura favoriamo la nascita dei legami di amicizia, dialogo, cooperazione tra i nostri due paesi. Nel mio ruolo di console generale, mi dedico ogni giorno a consolidare i già eccellenti rapporti tra l’Irlanda e il Nord Italia”.

Un programma straordinario tra musica, sport e sostenibilità

Il programma di questa 25ª edizione si preannuncia memorabile, spaziando dai concerti di grandi star internazionali (come i leggendari Lúnasa) a stage gratuiti di danza, arpa e strumenti tradizionali.

Tra le grandi novità di quest’anno spiccano l’introduzione degli sport gaelici, come il calcio gaelico curato dall’Associazione Milano Gaelic Football, e una sfilata spettacolare (il Busto Tattoo) la domenica pomeriggio, che vedrà sfilare e suonare lungo il “viale della Gloria” ben 9 pipe band e marching band italiane e internazionali con oltre 100 musicisti in contemporanea. Non mancheranno la ricostruzione storica di un accampamento celtico dell’età di Golasecca, il concorso letterario “Pagine Folk” e il contest di body painting celtico.

Un’attenzione particolare sarà rivolta all’ambiente: il festival abbraccia la sostenibilità eliminando completamente l’uso di bicchieri di plastica usa e getta, che saranno sostituiti da bicchieri riutilizzabili e brandizzati.

Una persona in posa con pittura corporeale, indossa una corona di fiori e piume, circondata da una vegetazione verde.
Bustofolk 2026

Il Bustofolk si conferma così non solo una grande festa della musica, ma un momento di crescita civile, culturale e comunitaria, un’esperienza che da un quarto di secolo unisce e fa sognare Busto Arsizio e l’Europa.

Lo speciale annullo filatelico e il francobollo celebrativo

Per festeggiare questa importante edizione è stato realizzato uno speciale annullo filatelico con il logo di Bustofolk, che sarà disponibile durante l’evento nella giornata di sabato per affrancare cartoline commemorative e trasformarle in veri e propri pezzi da collezione. Successivamente, l’annullo verrà depositato e conservato nell’Archivio storico di Poste Italiane, sancendo per sempre l’ingresso del festival nella memoria filatelica collettiva.

La dichiarazione di Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia

La rilevanza di questo traguardo è stata suggellata dalle parole istituzionali di Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, che ha espresso grande soddisfazione per il percorso della kermesse:

“Venticinque anni di Bustofolk sono un traguardo importante, ma soprattutto la conferma di quanto questa manifestazione sia ormai parte della storia culturale di Busto Arsizio e del Varesotto. In questi anni il festival è riuscito a crescere senza perdere la propria identità, portando sul territorio artisti internazionali, tradizioni, musica e danza e coinvolgendo ogni volta un pubblico molto ampio. È proprio questa capacità di tenere insieme qualità, partecipazione e legame con il territorio locale che rende Bustofolk un appuntamento speciale. Come Regione siamo felici di sostenere una manifestazione che continua a rinnovarsi e che, dopo venticinque edizioni, conserva intatta la capacità di far incontrare le persone e di trasformare per alcuni giorni Busto Arsizio in un grande luogo di festa e di cultura”.

Sponsor e partner: l’unione che rende possibile la gratuità

La rassegna e la sua straordinaria gratuità sono rese possibili grazie alla preziosa collaborazione e al sostegno di una fitta rete di partner istituzionali e privati:

Con il contributo e con il patrocinio di:
Regione Lombardia
Città di Busto Arsizio
Camera di Commercio di Varese
Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus (Ente Filantropico)
Con il patrocinio e in collaborazione con:
Culture Ireland / Cultúr Éireann
Consolato Generale d’Irlanda a Milano
Région Bretagne
Ente Nazionale del Turismo Irlandese
Con il supporto di:
BCC Busto Garolfo e Buguggiate (Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea)
Turismo Irlandese
Traditional Music Academy
Milanicadeo Comunicazione
Lineatrad Folk Television
San Giorgio Rugby ASD
Rosafanti Rugby
Kids & Us My English
Ottica Rocchitelli
Coltelleria Collini (Busto Arsizio)
Cinema Teatro Fratello Sole
Musikademia
Associazione Culturale TraccePerLaMeta edizioni
Italian Bodypainting Festival
bodypainting’s friends
Riabitare i luoghi del cuore

PDF programma Bustofolk dal 17 al 20 settembre 2026