La mentalità simbolica e la realtà nascosta o meglio non vista

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La mentalità simbolica e

la realtà nascosta o meglio non vista

immagine mercante di pesci miniatura dal libro di Publius Terentius Afer Biblioteca Nazionale di Parigi –
copertina del libro, L’uomo medievale’

Non ho nulla da insegnare, ma ho qualcosa da dire e scrivere, tante cose da mostrare. E poi ognuno trova la sua strada migliore. A seconda del proprio sapere, esperienza di vita, indole plasmata dalle conoscenze nell’arco degli anni.

L’arte che sublima la vita è fatta di tante sfaccettatura esattamente come per ogni cosa umana, gli artisti artefici delle migliori creazioni spesso vivono una vita tormentata, sembra essere l’unica via, mentre altri finiscono i loro giorni nel peggiore dei modi soli e in povertà. L’insegnamento dal passato è stato capito, non vivere come l’arte che si crea o si immagina.

È importante avere presente i diversi piani di comunicazione in tutto, tra i simboli e la realtà nascosta o meglio non vista perché è sotto gli occhi e diventa parte di uno scenario come una tappezzeria.

Dalla mia libreria ‘’L’uomo medievale’’ a cura di Le Goff, 1994

P.34
La mentalità simbolica. l’uomo medievale, come il poeta Baudelaire, vive in una foresta di simboli. L’ha detto sant’Agostino: il mondo si compone di signa e di res (dottrina cristiana), di segni, ossia di simboli, e di cose. Le res che sono la vera realtà restano nascoste; l’uomo afferra solo dei segni. Il libro essenziale, la Bibbia, racchiude una struttura simbolica.

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Marco Mengoni L’Essenziale, 2013 – video live Roma 2023

A ciascun personaggio, a ciascun evento dell’Antico Testamento corrisponde un personaggio, un avvenimento del Nuovo Testamento.

JULIAN CASABLANCAS – PHRAZES FOR THE YOUNG (PREVIEW), album del 2009

Stream https://smarturl.it/JulCasSpot?IQid=11thD

L’uomo medievale è continuamente impegnato a “decifrare”, e ciò rafforza la sua dipendenza dai chierici, dotti nel campo del simbolismo. Il simbolismo presiede all’arte e in particolare all’architettura in cui la chiesa è innanzitutto una struttura simbolica.

Logorama – di H5 François Alaux, Hervé de Crécy, Ludovic Houplain, del 2009
Academy Award for Best Animated Short

La chiesa s’impone in politica, dove il peso delle cerimonie simboliche come la consacrazione del re è considerevole, dove le bandiere, le armi, gli emblemi, hanno un’importanza fondamentale. Regna in letteratura, dove spesso assume la forma dell’allegoria.

Il numero l’uomo medievale è affascinato dal numero […] il numero simbolico. Tre, il numero della Trinità; quattro, il numero degli evangelisti, dei fiumi del paradiso, delle virtù cardinali, dei punti cardinali; sette, il numero dei settenari della religione (sette doni di Dio, sette sacramenti, sette peccati mortali…); dieci, il numero del Decalogo, dei comandamenti di Dio e della Chiesa; dodici, il numero degli apostoli e dei mesi dell’anno, ecc., ecc…

Cloud Atlas, Sextet – Main Theme Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil, del 2012

E l’Apocalisse rivela un universo di numeri simbolici dove sono scritti il senso e il destino nascosti dell’umanità, compreso quel Millennium, quella mitica epoca di «mille» (ossia molti) anni temuti o sperati in cui le prove dell’Anticristo saranno seguite da un lungo regno di giustizia e di pace sulla Terra. ***

E questo è solo un estratto dell’inizio del libro, l’autore ha reso molto interessante un momento storico che sembra così lontano e noioso per l’epoca in cui viviamo piena di tecnologia, attrazioni per ogni parte sensoriale del nostro corpo. È stato facile da leggere e soprattutto facile da scrivere da chi conosce esattamente l’argomento trattato.

E mi dispiace se io non riesco ad elevare ad eccellenza ciò che vorrei trasmettere, stimolare la curiosità, l’interesse per i cambiamenti in tutto ciò che ci circonda. Ma accade a molti di sentire che quello che si è realizzato non è all’altezza delle aspettative. A torto o a ragione, è ciò che sentono molti artisti.

The Strokes – Vision of Division, album First Impressions Of Earth del 2006

Ma è solo aprile la primavera porta sole e calore, prospettive nuove, voglia di fare e cercare di rendere le cose semplici e meno complicate, il tempo corre veloce ed è necessario rendere significativo un pensiero, un’idea in poche righe che possa essere di ispirazione o solo un promemoria.

Cher – The Shoop Shoop Song (It’s In His Kiss) colonna sonora del film Sirene del 1990

Infine, i simboli e la vera realtà nascosta ha senso capirli, studiarli se danno un indirizzo costruttivo per una vita migliore o accettabile, se invece portano a una depressione forse è il caso di cercare di capire che è il momento di cambiare sentiero e provare qualcosa che non si è fatto prima o farlo in maniera totalmente diversa.