Gordon Raphael
intervista sul nuovo album
“I Lick the Moog…”
Scritto e registrato interamente nello studio Transporterraum
di New York, durante una pausa natalizia dell’anno 2000
tra l’EP “The Modern Age” e “Is This It” del gruppo The Strokes.

Come una aliena in un nuovo mondo esploro l’estetica, la musica e soprattutto la persona che è stata influenzata dalla scena musicale della sua giovinezza e ha ispirato molti altri artisti durante la sua vita.
Gordon Raphael, musicista, produttore, autore, l’eclettico artista il 15 agosto 2024 ha pubblicato il nuovo album “I Lick the Moog…” composto da 13 tracce è stato realizzato con sintetizzatori analogici come ARP Odyssey, Jupiter 6, Minimoog. Sono presenti inoltre anche campionamenti bits di film horror, dialoghi e rumore ambientale, la prima canzone “Country Anne” scritta ed eseguita con Ann Hadlock apre le danze.
Ann Hadlock è la compagna artistica di molti anni di Gordon Raphael con il gruppo Absinthee ha realizzato molti album. L’intesa artistica con Ann prosegue da molti anni, è stato l’ incontro decisivo che ti ha portato a non abbandonare mai il mondo della musica?
Incontrare Ann Hadlock era la cosa perfetta di cui avevo bisogno nel 1996. La sua voce straordinaria, la sua personalità artistica e la sua meravigliosa poesia mi hanno aiutato a portare la mia composizione musicale a un livello molto alto. Sono stato molto ispirato da lei per molti anni e abbiamo scritto circa 30 brani musicali incredibili e li abbiamo registrati. Mi ha anche aiutato a costruire il Transporterraum NYC Studio, dove ho registrato per la prima volta The Strokes. Tutto ciò mi ha fatto andare molto forte nell’universo della musica.
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Link Stream https://tr.ee/eDAuhGeb2v
-Quali paesaggi sonori hanno ispirato il nuovo album ‘’I Lick the Moog…’’?
Direi Brian Eno, “Taking Tiger Mountain by Strategy”, Jimi Hendrix, “The Cry Of Love” e The Legendary Pink Dots, “Maria Dimension” ebbero una grande influenza sulla mia scrittura musicale in quel periodo. Cose che contenevano emozioni profonde, ma erano completamente singolari nel loro approccio creativo alla musica.
-Durante la promozione dell’album sul tuo account Instagram hai condiviso una serie di immagini e video decisamente originali, a quale stile appartiene il tuo immaginario, ci sono artisti di qualsiasi genere (pittori, attori, musicisti, scrittori, poeti) del passato o di oggi che sono simili al tuo mondo interiore?
Tutte le immagini che ho utilizzato erano mie foto personali, archivi video e dipinti! Tutti insieme esprimono davvero l’aspetto visivo del mio album “I Lick The Moog…“! Sono stato fortunato ad avere foto e video del vecchio studio Transporterraum di New York, dove ho registrato questo album e dove ho anche registrato l’album dei The Strokes nel 2001. Il film Scarpette Rosse regia di Michael Powell e Emeric Pressburger (film del 1948) e La Bella e la Bestia regia di Jean Cocteau (film del 1946) sono davvero simili al mio mondo interiore, di sicuro. Adoro Hieronymus Bosch e Pieter Bruegel nel mondo della pittura/arte.


Dall’account instagram: ”… album I Lick The Moog: ripenso, ricordando il giorno MAGICO in cui ho incontrato il Dr. Robert Moog!!! nel mio libro, “The World Is Going to Love This”– racconto la storia nei minimi dettagli :-) Stavo ascoltando i sintetizzatori Moog da quando sono usciti tramite Wendy Carlos, ELP, YES, The Beatles: e ricordo la prima volta che ne ho visto uno nel nostro negozio di musica locale, Bandstand East a Bellevue Washington, avevo circa 17 anni e mi sono sporto, ho sentito un suono e ho iniziato a suonarlo… Il mio cuore batteva forte e le mie orecchie sorridevano! Quando all’improvviso il ragazzo dietro il bancone mi ha urlato di togliere le mani da quella cosa, perché sapeva che ero senza un soldo e non potevo permettermelo! ora ho tre Moog diversi! e non posso ancora permettermi quello che voglio davvero (Memory Moog vintage, 3 oscillatori per voce! Accidenti! Tutto questo per dire che il rock ‘n’ roll non è certamente morto, devi solo dare una scossa alla tua mente e/o abbracciare un albero oggi”


-Ora, vorrei addentrarmi nei testi delle tue canzoni, ma credo che sia un percorso complesso per una aliena come me, puoi darmi una chiave di lettura dei messaggi che vuoi dare con le 13 canzoni di ‘’I Lick the Moog…’’?
Il messaggio di questo album è di raggiungere l’aria per scoprire e creare qualcosa di meraviglioso e “mai sentito prima”! Riguarda anche il modo in cui le persone nella tua vita a cui tieni davvero hanno un profondo effetto sulle tue emozioni! E non posso dimenticare che cercando di seguire i tuoi sogni, vivrai continue avventure magiche.
-Durante la tua giovinezza hai dovuto affrontare situazioni difficili, cambiare città, incontrare persone nuove non sempre gentili, pensi che le avversità che hai incontrato durante l’esplorazione della vita per coltivare la tua passione musicale siano sempre utili a temprare la tua personalità o forse sono spesso ingiustificatamente violente e traumatizzanti?
Incontrare persone scortesi e subire violenza è sempre una gran seccatura quando succede. Potrei tranquillamente vivere senza che succeda niente del genere sul pianeta Terra, questo è certo! Fortunatamente sono sopravvissuto a molte di queste cose, e anche alla mia ignoranza, in qualche modo sono sopravvissuto anche a quello! Ciò che non ti uccide ti rende più strano, credo!
-La tua ascesa come musicista e produttore è ben documentata dal tuo contributo al successo di band come The Strokes, Regina Spektor e The Libertines. Diresti che l’incontro con questi artisti è stato fortuito o è stato inevitabile, visto che eravate sulla stessa lunghezza d’onda musicale?
Quegli incontri non sono stati solo fortuiti, ma sono stati delle benedizioni magnifiche e mi hanno davvero aiutato nel mio cammino, per la musica e nella mia vita. Il nostro karma era sulla stessa lunghezza d’onda, e anche la nostra capacità di amare la musica e di impegnarci duramente era armoniosa.
-Nel 2022 hai pubblicato il libro The World Is Going to Love This: Up from the Basement With the Strokes, edito da Wordville in inglese, qui racconti la tua biografia e gli incontri cruciali, dopo due anni cosa aggiungeresti al libro?
Sono felice di dire che amo davvero il mio libro e penso che sia una rappresentazione completa e un viaggio delle idee che volevo esprimere!

“Julian ha pronunciato la prima delle numerose frasi criptiche e cifre poetiche che avrei sentito da lui. “Immagina di essere su un’astronave e di viaggiare nel futuro dove scopri una grande band del passato che ami davvero.” Mi sono reso conto che stava descrivendo una dicotomia simbolica di qualcosa che potrebbe essere considerato vecchio e nuovo allo stesso tempo! Ho avuto una visione semplice e ho elaborato un piano….” dal libro di Gordon Raphael, The World is going to love this
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-Di recente hai detto che ti piacerebbe produrre un brano dei The Voidz (fondati da Julian Casablancas nel 2013), cosa trovi di così originale e interessante in questo gruppo e come potrebbe la tua idea di musica sposarsi con il loro stile, considerando anche alcuni cambiamenti di sound rispetto agli ultimi album Tyranny e Virtue?
Non ho molto da dire su questa musica. Ho adorato la musica e il video di ”Where No Eagles Fly” e ”Human Sadness”, penso che siano entrambi IMMENSI traguardi originali nel mondo dell’arte e della musica.
Sul tuo sito ho letto anche del tuo interesse per Andy Warhol, in questo momento a Berlino è in corso la mostra ”Andy Warhol: Velvet Rage and Beauty”, come riportato nella presentazione è un omaggio al libro The Velvet Rage (2005), in con cui l’autore Alan Downs descrive la sensazione di crescere e vivere come omosessuale in un mondo dominato dall’eterosessualità.
Pensi che attraverso le opere di Andy Warhol questi temi siano meglio rappresentati e sempre attuali?
Ho letto molti libri su Andy Warhol e anche i suoi favolosi libri. Una delle mie migliori introduzioni al mondo di Warhol è stata guardare l’importante film “Ciao Manhattan” con Edie Sedgewick. L’ho visto quando avevo circa 20 anni e mi ha davvero scioccato, illuminandomi nella scoperta dei personaggi e della storia del movimento Andy Warhol.
La sua grandezza e influenza artistica (incluso The Velvet Undergound) arrivarono in un momento della storia degli Stati Uniti in cui l’omosessualità stava passando dall’essere completamente nascosta, per paura di essere attaccata o incarcerata dalla polizia, all’essere completamente sfrontata, audace e impegnata nella società. da vedere. Warhol, Jackie Curtis, Holly Woodlawn, Candy Darling e i film che Andy fece con Paul Morrissey (Bad, Women In Revolt, Heat ecc.) furono davvero rivoluzionari per l’epoca e liberarono davvero l’omosessualità nel mondo dell’arte e della musica. Questo è il mio punto di vista!
-Incontrando il pubblico, che significato assumono i concerti dopo aver pensato per mesi a un progetto musicale, oltre al desiderio di stare insieme e condividere le stesse emozioni?
Amo incontrare persone che sono estremamente attratte dalla musica. Il mio ultimo tour con le mie canzoni è stato in Brasile, Argentina e Perù nel 2018 e spero di poter fare molti altri spettacoli presto. Amo interagire con i musicisti e provo una grande gioia nel cantare, suonare la chitarra e le tastiere, in una situazione dal vivo.
-In genere, quando si scrive di musica, i bambini spariscono, a meno che non si tratti di un prodotto a loro dedicato, nonostante i bambini siano una parte fondamentale della società umana. Pensi mai ai bambini piccoli e agli adolescenti quando componi, sono in qualche modo presenti anche se l’album non è rivolto a loro?
So che la mia passione per la musica è iniziata quando ero bambino, e ha raggiunto un’intensità favolosa durante l’adolescenza. Per essere onesto, non penso agli umani quando scrivo o registro la mia musica. Sono completamente immerso nel mondo delle melodie, dei ritmi e dei suoni… e cerco di esprimere le mie migliori idee inedite. Penso di raggiungere uno stato di innocenza infantile e di suonare ogni volta che sperimento la musica.
-Restando in tema di giovani, dopo tutte le tue esperienze di vita e artistiche fino ad oggi, ti sentiresti di guidare una classe elementare di giovani musicisti?
Parlo spesso con classi di scuole di musica e scuole di registrazione. Non ho mai tenuto lezioni con bambini. Il mio primo lavoro è stato fare il clown alle feste di compleanno dei bambini, quindi penso di avere un’affinità naturale con i bambini. Trascorro molto tempo con i miei tre nipoti molto piccoli e sono una grande benedizione nella mia vita, di sicuro.
-Tornando ad esplorare il tuo mondo stilistico e musicale interiore, la tua visione è in continua evoluzione o c’è una costante a cui non riesci a rinunciare?
Se c’è evoluzione, non riesco a vederla! La mia visione è sempre stata quella di lasciare che i suoni e gli impulsi creativi fluiscano attraverso la mia mente, il mio corpo e le mie mani, direttamente sugli strumenti musicali, e di non pensarci troppo. Mi affido alla spontaneità e alla magia assoluta, per iniziare e finire le mie canzoni!

-Hai mai pensato di realizzare un vinile e un booklet, una raccolta delle canzoni a cui sei più legato e che meglio rappresentano la tua storia di musicista?
Sì, se potessi, lo farei. Ho stampato le mie canzoni su vinile diverse volte, e di solito tengo la scatola dei dischi in casa, per sempre!
-Essendo totalmente aliena alla tua musica e al tuo mondo artistico, e attratta dal jazz, dalla musica sinfonica e dall’electro/pop, quale canzone mi dedicheresti dall’album ‘’I Lick the Moog…’’?
Penso che la canzone Other Gordotrip sia un buon punto di partenza. Ha alcune parole ed emozioni che possono creare una magnifica aura viola e lasciare l’aria più elettrica.
Video Gordon Raphael – talks about of his new album ”I Lick the Moog…” out August 15th year 2024
Il nuovo album ‘‘I Lick the Moog…” è una combinazione di musica sperimentale, poesia e heavy rock and roll, Gordon Raphael produttore, autore e musicista ha composto da solo quasi tutta la musica. Si trovava proprio nella metropolitana di New York City sotto il marciapiede dell’East Village. Un posto molto popolare per artisti, poeti, immigrati e tutti i tipi di persone strane. ”È sempre stato così, e sempre lo sarà ed è per questo che lo amo.”

”Questo album segna una svolta importante e significativa rispetto a quando ero un musicista sconosciuto in uno studio di registrazione in cantina, che puntava alle stelle e credeva con tutto il cuore nell’universo del rock ‘n’ roll: e sei mesi dopo, grazie agli Strokes!!!!!, all’improvviso ero un produttore stimato che viaggiava per il mondo e la mia testa girava in un’orbita completamente diversa.”
Gordon Raphael dall’account FB
Tracklist ‘’I Lick the Moog…’’
- Country Anne
- Second Chance
- Super Strong
- Trolls
- Doctrine
- Try
- In tears guitar
- Robot Pure
- Never shoulda started
- New Syns
- Other Gordotrip
- Sprite
- Under the ceiling
IG @gordonraphael
Testo canzone Other Gordotrip di Gordon Raphael
The fashion is easy
can you work today
but with us us two its different
‘cuz we’re miles away
The fashion is easy
‘cuz there’s words to say
but with knowledge it’s different
‘cuz it comes to late
with sorrow
with sorrow
you walk away
tomorrow, she said
to turn the page
with sorrow
With sorrow
fly away
tomorrow, she said
to turn the page
trying to get through
I say no more
I want you right now
you know what for
what for…
ah la la la la
ah la la la
The palace is awful
cuz there’s no one home
But with us two gypsy pirates
we could just get stoned
with colours
and reasons
it could rain all day
with boots on
and pleasures
we could go insane
tryin’ to get on through
please say no more
I want you right here
you know what
you know what for
ah la la la
ah la la la
ah la la la
ah la la la
