Un viaggio iniziato e rimasto a metà,
il percorso da Piazza Napoli in due direzioni
Un viaggio iniziato e rimasto a metà, un viaggio che ha come punto di partenza Piazza Napoli i giardini che ho frequentato da bambina con la mia famiglia, mia nonna e le mie zie.
E ora adulta, da quella estate del 2023, i giardini di piazza Napoli mi hanno portato a vedere le cose in maniera diversa, ho passato molte ore lì malgrado non sia un posto gradevole. La zona giochi per i bambini è trascurata, mal frequentata, potrebbe essere migliorata. A poca distanza c’è una panchina rossa con il numero verde antiviolenza 1522 e lì vicino l’albero con intorno i fiori depositati e cartelli per non dimenticare la tragica fine di una donna lasciata sola, le cronache hanno riportato ampiamente ciò che è accaduto.
La Circonvallazione interna che attraversa Milano taglia in due i giardini e dall’altra parte il manto erboso è più curato, da che io ricordi la giostra ( Giostra di Giò https://maps.app.goo.gl/4Vec3n3FGFzmLLUL9 ) è sempre stata lì e non ha mai smesso di girare, è stato aggiunto un percorso d’acqua che la collega ad una fontana. Ogni giorno da questa estate mi è capitato molte volte di attraversare quello spazio verde.


Andando in palestra o a fare la spesa verso Piazza del Rosario percepisco una Milano che guarda al futuro piena di locali di grande interesse, come il centro culturale Base Milano, Mudec – Museo delle Culture di Milano, Opificio 31 spazio espositivo e molti altri, si vede e si sente che è in atto un cambiamento importante dato dalle condizioni economiche, tecnologiche e sociali.

Altro luogo di interesse si trova in Piazza Berlinguer all’incorcio con Via Savona poco distante da Piazza Napoli, la piccola Piazza è animata da diverse attività proposte da Spazio Centro del Comune di Milano e da alcuni locali come la libreria Gogol & Company.

Andando verso la periferia proseguendo in via Giambellino si arriva in via Odazio e la realtà è molto diversa, alcuni negozi hanno chiuso e non vi è cenno di riaperture con nuove attività, e i lavori della metropolitana M4 avanzano, ma questa parte di Milano sembra faccia fatica ad emergere con iniziative sociali di intrattenimento.
Il quartiere ha come luogo principale di aggregazione la biblioteca comunale che fa parte del Sistema Bibliotecario di Milano con molte iniziative rivolte a bambini e adulti. https://milano.biblioteche.it/library/lorenteggio/

La zona è eterogenea per livello sociale ed economico, gli abitanti del quartiere sono di varia estrazione culturale e molti provengono dal nord africa, mettere insieme queste differenze non è semplice, creare una situazione di interesse sociale di livello medio alto che faccia da ponte tra tutte le diverse realtà è una sfida non facile da raccogliere.

Nel 2025 forse saranno conclusi i lavori della nuova biblioteca sarà molto più grande su due livelli, come riportano i comunicati ufficiali: Al piano terra è prevista l’area Forum, con spazi di gioco e lettura per bambini e famiglie, una sezione dedicata alla musica e ai nuovi media e un’ala per i giovani con postazioni internet. Al primo piano, invece, raggiungibile attraverso due scale e un ascensore, l’area Lab è dedicata agli spazi per la creatività e la formazione, mentre l’area Lib comprende la sala studio e gli scaffali di narrativa e saggistica.
Questo e molto altro è presente nel mio quartiere che vede contrapposte due realtà, penso che sulla spinta di cambiamenti inevitabili molte cose positive si possono costruire con la volontà e la sinergia di diverse persone che possono portare valore in luoghi con grande potenzialità.
