The Struts e Sir Brian May celebrano 10 anni di ‘Everybody Wants’

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Abbiamo lavorato a questo progetto per parecchi anni e siamo entusiasti che finalmente possiate averlo tra le mani! Il tempismo è perfetto con il decimo anniversario dell’album.

Everybody Wants

Questa canzone è sempre stata un invito ad afferrare i propri sogni e a vivere la vita al massimo, a dispetto degli ostacoli. È un inno che ci ricorda di inseguire ciò che accende la nostra anima, e poter collaborare con Brian per questo brano è un vero sogno che si realizza. Non vediamo l’ora che sentiate l’energia e l’ispirazione che si celano dietro a questa versione.

The Struts hanno annunciato una delle collaborazioni più attese e significative della loro carriera. Per celebrare il decimo anniversario del loro album di debutto, “Everybody Wants“, la band ha rilasciato una nuova, esplosiva versione del brano iconico “Could Have Been Me“, che vede la partecipazione straordinaria di Sir Brian May dei Queen.

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The Struts – Could Have Been Me (feat. Brian May)

Questa canzone è sempre stata un inno all’inseguimento dei propri sogni e a vivere la vita al massimo, a dispetto di qualsiasi ostacolo. L’energia e la passione del brano originale sono state amplificate dall’inconfondibile tocco di May, che ha arricchito la traccia con un assolo di chitarra mozzafiato e un’outro estesa. “È un vero sogno che si realizza“, ha commentato il frontman Luke Spiller, sottolineando l’importanza di Brian May come un’influenza fondamentale per la band.

Strem https://found.ee/couldhavebeenme

La collaborazione non è solo un omaggio a un album che ha segnato la storia dei The Struts, ma anche un tributo al profondo legame artistico che unisce la band britannica ai Queen. Il sound, il carisma scenico e l’approccio al rock dei The Struts sono da sempre stati accostati a quelli del leggendario gruppo, e questa unione sancisce una sorta di passaggio di testimone tra due generazioni di rock star.

La nuova versione di “Could Have Been Me” non solo celebra un importante traguardo, ma serve anche come potente promemoria dell’essenza della musica dei The Struts: “speriamo che possa ispirare molte più persone ad afferrare la vita per il bavero e a berla fino in fondo. Ogni giorno è un dono, celebriamoli insieme!“

Locandina della band The Struts che celebra il decimo anniversario dell'album 'Everybody Wants', con le date del tour e il logo di Dirty Honey.

Ma non è l’unica novità dal gruppo The Struts. Il frontman Luke Spiller, noto per la sua inarrestabile energia sul palco, ha intrapreso un nuovo e più intimo capitolo della sua carriera con l’uscita del suo primo album solista, “Love Will Probably Kill Me Before Cigarettes And Wine“. L’album segna un cambio di rotta decisivo rispetto al glam rock a cui i fan sono abituati, rivelando un lato più vulnerabile e cinematografico dell’artista.

L’album si apre con “Devil In Me“, un brano che introduce immediatamente un’atmosfera drammatica e orchestrale, quasi da colonna sonora di un film di James Bond. Questa ambientazione cinematografica pervade l’intero disco, con arrangiamenti d’archi sontuosi e una produzione elegante che creano un’esperienza d’ascolto sofisticata.

I testi di Spiller, spesso tratti da sue poesie personali, esplorano emozioni complesse con un’onestà e una vulnerabilità finora inedite. Brani come la title track e “The Ending Is Always The Same” mostrano la sua capacità di scrivere testi profondi che affrontano temi come l’amore, la perdita e l’introspezione. Come ha affermato lo stesso Spiller: “Questo disco è la cosa più personale che abbia mai realizzato… Un viaggio emotivo che racconta ciò che ho visto, sentito e vissuto quando mi sono trasferito a Los Angeles“.

Nonostante il distacco dal sound abituale, l’inconfondibile voce di Spiller rimane il fulcro del progetto, adattandosi con maestria alla nuova palette sonora. “Love Will Probably Kill Me Before Cigarettes And Wine” dimostra la versatilità e l’ambizione di Luke Spiller, offrendo ai suoi fan un’opportunità unica di scoprire una dimensione più profonda e riflessiva del suo talento. È un disco che suona come una colonna sonora, un viaggio emotivo che cattura l’ascoltatore dalla prima nota.

più dettagli https://thepapersblog.wordpress.com/2025/04/29/luke-spiller-a-new-chapter-with-love-will-probably-kill-me-before-cigarettes-and-wine/

Testo canzone Could Have Been Me

Don’t wanna live as an untold story
Rather go out in a blaze of glory
I can’t hear you, I don’t fear you
I’ll live now ‘cause the bad die last
Dodging bullets with your broken past
I can’t hear you, I don’t fear you, now
Wrapped in your regret
What a waste of blood and sweat
Oh, oh, oh
I wanna taste love and pain
Wanna feel pride and shame
I don’t wanna take my time
Don’t wanna waste one line
I wanna live better days
Never look back and say
Could have been me
It could have been me
Yeah
Don’t wanna live as an unsung melody
I’d rather listen to the silence telling me
I can’t hear you, I won’t fear you
Don’t wanna wake up on a Monday morning
The thought of work is getting my skin crawling
I can’t fear you, I don’t hear you now
Wrapped in your regret
What a waste of blood and sweat
Oh, oh, oh
I wanna taste love and pain
Wanna feel pride and shame
I don’t wanna take my time
Don’t wanna waste one line
I wanna live better days
Never look back and say
Could have been me
It could have been me
Yeah
No
(Don’t wanna waste one line)
Hey, hey (wanna live better days)
Just better (never look back and say)
It could have been me
(It could have been me)
It could have been me
I wanna taste love and pain
Wanna feel pride and shame
I don’t wanna take my time
Don’t wanna waste one line
I wanna live better days
Just better
Never look back and say
Could have been me
It could have been me
It could have been me
It could have been me
Yeah