Milano Music Week – Fabbrica del Vapore nuovo riferimento della manifestazione

immagine di una parte della fabbrica del vapore, le vetrate
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La Milano Music Week 2026 è stata presentata durante la conferenza stampa del 16 giugno a Palazzo dell’Arengario, Sala Fontana di Palazzo ’900 un luogo che unisce storia, architettura e cultura contemporanea.

Sono intervenuti Tommaso Sacchi Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Linus Presidente di ELEMEDIA, Direttore Editoriale delle Radio GEDI e Direttore Artistico di Radio Deejay, Radio Capital e OnePodcast, Manfredi Lamartina giornalista de La Repubblica, moderatore.

Milano Music Week 2026

Fabbrica del Vapore
nuovo riferimento della manifestazione

Progetto del Comune di Milano – Cultura, promosso da ASSOCONCERTI, ASSOMUSICA, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori ed organizzato da Butik s.r.l. Impresa Sociale.

La Milano Music Week torna a novembre con un’edizione che segna un passaggio di testimone importante, Linus assume il ruolo di direttore artistico, portando con sé una visione che intreccia memoria, innovazione e responsabilità culturale. L’incontro di presentazione, moderato dal giornalista Manfredi Lamartina, ha offerto uno sguardo approfondito sulle ambizioni della rassegna e sul rapporto sempre più complesso tra Milano, la musica e i suoi luoghi.

“Mi chiedo sempre se posso essere davvero utile. Ho il timore di essere considerato di parte, ma sentivo il bisogno di dare una mano.” Linus direttore artistico di Radio Deejay e continua “…prima di tutto devi studiare, devi capire quello che vuoi dalla manifestazione perché chiaramente, quello che può fare Linus è diverso rispetto a quello che può fare un altro professionista del settore musicale.”

La manifestazione approfondirà anche il rapporto tra la città e i grandi fenomeni della musica contemporanea, a partire dal Festival di Sanremo.

Una città che celebra la musica

L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha ricordato come la Music Week sia diventata negli anni un punto di riferimento per la città: un “connettore straordinario” capace di unire talenti, luoghi, professionisti e pubblico.
Milano, storicamente capitale dell’industria discografica, ritrova nella manifestazione un’occasione per rafforzare il legame tra la città e la music industry, in un momento in cui la scena musicale vive trasformazioni profonde.

“Milano è storicamente la città delle discografiche, degli indipendenti, dei luoghi dove gli artisti vivono e producono.” Tommaso Sacchi assessore alla Cultura di Milano

La grande novità di quest’anno è la scelta della Fabbrica del Vapore come “casa” della manifestazione, uno spazio versatile, in fase di riqualificazione, destinato a diventare un punto di riferimento stabile per la rassegna.

I giovani sono protagonisti

La Milano Music Week non è soltanto una sequenza di concerti o una passerella di eventi, è un luogo di confronto, di dialogo, di approfondimento. Un aspetto che sta particolarmente a cuore all’assessore Sacchi, ma anche a chiunque creda che la musica non sia solo intrattenimento, bensì un linguaggio capace di parlare soprattutto ai più giovani.

Linus ha ricordato come oggi la vera emergenza sociale riguardi la fascia preadolescenziale e adolescenziale, generazioni che faticano a trovare valori, riferimenti, spazi di espressione. «Stiamo perdendo intere generazioni», ha detto, sottolineando come manchino strumenti per allontanare i ragazzi da modelli sbagliati e tentazioni pericolose.

Guardando alla propria esperienza, ha raccontato di aver evitato la stagione dell’eroina degli anni ’80 per puro caso anagrafico, mentre suo fratello, più giovane di cinque anni, ha visto scomparire il 60–70% dei suoi coetanei. «Lui si è salvato perché ha scoperto la radio», ha spiegato. «Una passione può tenerti lontano da qualunque pericolo».

Oggi, però, la minaccia non è più la droga, ma i social. «La nostra eroina si chiama social», ha detto Linus. Una dipendenza che non può essere combattuta frontalmente, perché i colossi digitali non hanno alcun interesse a limitarne l’impatto. L’unica strada possibile è costruire anticorpi, passioni, attività, forme espressive che possano competere con l’attrazione dello schermo.

«La musica è uno di questi anticorpi. Lo sport è un altro. Se torni a casa stanco dopo esserti allenato, passi meno tempo sui social».

Per questo, ha aggiunto, sarebbe importante che la Music Week diventasse anche un’occasione per parlare con i piccoli club, ma soprattutto con i ragazzi e gli adolescenti, per capire come orientarli verso percorsi più sani, creativi e comunitari.

Milano raccontata dalle sue canzoni

Uno dei temi dell’edizione sarà il rapporto tra Milano e le canzoni che la raccontano. Linus cita Milano di Lucio Dalla; Sacchi ricorda l’ironia e l’umanità di Enzo Jannacci, interprete unico della città. L’idea è quella di far dialogare generazioni diverse, invitando giovani artisti a confrontarsi con brani storici, reinterpretandoli e riportandoli al presente.

Punk, Disco Music

Il 2026 segna tre anniversari importanti: 50 anni di carriera radiofonica per Linus, 50 anni di punk, 50 anni di disco music.

La Music Week dedicherà uno spazio a entrambi i movimenti, raccontandone l’eredità e il ruolo nella formazione di generazioni di ascoltatori. Linus ricorda come la disco music abbia contribuito alla nascita delle radio libere, mentre Sacchi sottolinea l’impatto della dance internazionale sulla sua generazione.

Candida il tuo evento

Open call della MILANO MUSIC WEEK per proporre eventi da inserire nel calendario ufficiale: concerti, talk, dj set, laboratori, esperienze immersive o qualsiasi format originale legato al mondo della musica. Qui il modulo.

Uno dei passaggi più intensi dell’incontro riguarda la fragilità dei piccoli club milanesi. La vicenda dello Spirit de Milan è solo l’ultimo esempio di una realtà esposta, spesso schiacciata tra costi, normative e pressioni immobiliari.

“I club sono un patrimonio culturale: vanno riconosciuti, tutelati, protetti.” Linus direttore artistico di Radio Deejay

L’assessore alla cultura di Milano Sacchi ha annunciato l’intenzione di creare un registro dei live club, uno strumento per riconoscere il valore culturale di questi luoghi, al pari dei teatri o delle librerie di prossimità.
“Non tutto si può salvare — ha detto — ma possiamo stare accanto a chi tiene viva la musica”.

Accettare il cambiamento, costruire il futuro

L’incontro si chiude con una riflessione sul tempo che passa, i locali storici possono chiudere, le epoche finiscono, ma ciò che conta è che nascano nuove realtà capaci di generare altra musica, altre storie, altre comunità.

La Milano Music Week 2026 si presenta così, non solo una settimana di eventi, ma un laboratorio culturale che guarda alla città, ai suoi luoghi e alle persone che la abitano.

“La decima edizione della Milano Music Week rappresenta un traguardo importante per una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento strategico per la musica e per tutta la sua filiera – dichiarano ASSOCONCERTI, ASSOMUSICA, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, promotori della Milano Music Week – Milano si conferma ancora una volta il luogo in cui artisti, professionisti, imprese e pubblico possono incontrarsi, confrontarsi e immaginare insieme il futuro della musica. Siamo particolarmente felici di accogliere Linus alla direzione artistica di questa edizione speciale: la sua esperienza, la sua visione e il suo profondo legame con la città rappresentano un valore importante per il futuro della manifestazione“.

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